Il Rosso e il Blu Editore, S. Maria Maggiore, 2015 (pag 134, euro 16.00).

Il volume è corredato con la presentazione di Eraldo Pecci, centrocampista del Toro di Radice che nel 1976 vinse lo scudetto, e con un intervento dell’On. Enrico Borghi (<<…Il Toro non è solo una squadra di calcio. E’ la metafora della vita. O meglio della vita di chi non nasce con la camicia, di chi non ammette la logica dei salotti buoni, di chi sceglie l’idea che siano fatica, sudore e sacrifici a stare alla base deil-toro-nell-anima-emozioni-e-ricordi-della-provincia-granata.jpgi risultati…>>) 

Non occorre essere tifosi granata per apprezzare la parabola sportiva del grande Torino, che con le sue leggendarie vittorie e la sua tragica fine a Superga è entrato nel cuore di tutti gli sportivi. Lo so bene io, juventino, che nel 2005, quando Urbano Cairo acquistò la squadra (grazie al Lodo Petrucci quale ultima opportunità per salvarla), mi sono trovato a collaborare alla gestione amministrativa, catapultato tra Milano e il capoluogo piemontese per oltre un anno, a contatto con giocatori, dirigenti, tifosi, maestranze, gente comune del luogo e non solo, e ho respirato quell’aria d’entusiasmo che si era ricreata per l’occasione e che aveva scaldato l’animo a intere generazioni, tra ferite crudeli e successi epici.

E’ un piacere, quindi per me, aver percepito la stessa passione nella lettura del libro di Benito Mazzi, “Il Toro nell’anima: emozioni e ricordi della provincia granata”, che tante storie racconta del Torino, ma viste dalla provincia, dall’Ossola, dove l’autore e io viviamo. I personaggi qui menzionati testimoniamo il tifo delle nostre valli in sostanziosi capitoli, in cui si ripercorrono glorie, momenti felici e bui dei granata che hanno contribuito a scrivere la sto12039400-U10205116004540F-U102052153521200C-120x135@LaStampa-NOVARA-kaKF-U102052153521200C-330x185@LaStampa_it.jpgria del club e che col tempo sono diventati un mito per l’Italia intera.

Sono raccolti nel volume trentanove racconti (più un’appendice dedicata al Torino club di Premosello, “faro per l’Ossola granata”) di personaggi, di tifosi viscerali e poi di gioie, lacrime, diatribe, sogni, legati alla passione calcistica. E ancora, domeniche trascorse attaccati alla radio prima, alla televisione negli anni del boom economico, o ad assistere a qualche partita allo stadio (quando si “partiva alle sei, magari con la neve, e si stava via un’intera giornata. Belle esperienze, però, con torinisti e juventini che spesso viaggiavano insieme perché non c’era la violenza di oggi”); oppure a partecipare a commemorazioni, festeggiamenti, cene del Club, conflitti coi “cugini gobbi”. Lo scrittore, però, si limita (nel suo spirito volutamente locale) a raccontare episodi, avvenimenti, aneddoti, tutti reali, del tifo della sua Valle Vigezzo, ma anche del Verbano, Cusio, Ossola. Nel frattempo, si accenna a campioni come Valentino Mazzola, Ferrini, Meroni, Pulici e Graziani; a presidenti quali Pianelli, Sergio Rossi, Borsano, Cairo; agli allenatori Radice, Mondonico, Ventura, tanto per accennare ai personaggi più noti. Ma si apprende pure come il tredicenne Mazzi sia diventato tifoso del Toro (“Avevo 11 anni, mio fratello piangeva nella stanza accanto e il giorno dopo scoprii la tragedia, che capii essere un lutto per tutta l’Italia. Da allora mi è rimasto dentro”) e scorre contemporaneamente anche un pezzo delle vicende delle nostreGrande_Torino_1948-49_6-700x437.jpg zone, con il Lauro, il Nico, il “Lurèenz”, il Febo, il Rudi e tanti altri, tutti avvinghiati – l’autore compreso – in un intreccio di emozioni, avventure, di coinvolgente, partecipata, passione popolare che nel cuore di questi tifosi batte forte.

Il volume di Benito Mazzi, narratore di grandi qualità, è pure corredato con fotografie, immagini accattivanti che valorizzano una veste grafica già ricca ed elegante e che, in diverse istantanee, mettono in risalto i volti dei tifosi locali. Una rassegna irresistibile, intrisa di dolore, ma in certi episodi pure al limite dell’ironia; una piacevole lettura, da non perdere per chi è interessato al calcio o anche solo curioso di accadimenti sportivi.

Giuseppe Possa  

possa%20toropermalink |torino benito mazzi vigezzo il toro nell’anima

 

 

Annunci