Visioni tradizionali, sicuramente, le sue, ma non casuali o improvvisate, perché Liudmila è un’artista consapevole di ciò che vede e lo sa trasmettere con pennellate sicure nel segno e nell’impasto cromatico; inoltre il personale impianto impressionistico rivela sensibilità non comuni.

Liudmila Bielkina Ivanova è nata in un’antica località della Siberia, a Krasnojarsk, nelludmilla ccc 1957. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, in cui affina le sue doti naturali per il disegno, dedicandosi alla pittura e alla scenografia teatrale, si trasferisce a S. Pietroburgo, dove consegue la laurea con l’attribuzione della medaglia d’oro all’Accademia di Belle Arti.

Qui vive per 13 anni insegnando e nel contempo proseguendo con passione nella sua personale ricerca. In seguito, raggiunge l’Italia  soggiornando in Piemonte, nell’Ossola, terra di stupendi paesaggi, con le sue frazioni abbarbicate sulle montagne che hanno ispirato alla pittrice gli stupendi quadri che ha dipinto con eleganza raffinata, mentre i suoi colori, risaltati da sfumature intense nei contrasti di luce, racchiudono tutta la freschezza della natura. Attualmente vive in provincia di Bergamo e dipinge, oltre a paesaggi, nature morte e ritratti, utilizzando diverse tecniche, proprio in virtù della sua variegata formazione artistica: partita dal patrimonio culturale del proprio paese, ha poi saputo integrarlo con quello europeo. E’ proprio da queste contaminazioni  di tradizioni e stili che la sua pittura sa coniugare il variare della natura, che può passare dalle aspre e sconfinate vedute, cromaticamente monotone pure se intense nelle albe e nei tramonti, della Siberia, ai nostri paesaggi splendenti di colori, di tonalità di rara trasparenza, trapuntati di monti, vette, boschi e baite che raccontano anche la presenza faticosa, fino a pochi decenni fa, dei montanari.

ImmaginessssDi recente, è tornata a Domodossola a esporre le sue ultime opere, molte delle quali dipinte nei dintorni di questa città ai confini con la Svizzera. Le scene rappresentate sono molteplici, ma in particolare si tratta di scorci con atmosfere e scenografie d’incanti naturali: appaiono alpeggi, boschi, corsi d’acqua, angoli di paesi con chiese e campanili;  non mancano laghi, parchi, campagne, spiagge, il mare. Tutte queste suggestioni o allusioni poetiche ed emozionali sono dipinte con mano elegante e senso del mestiere. Infatti, sulla tela il paesaggio si trasfigura e acquista una nuova dimensione (“Il paesaggio piemontese in primavera”, “Veduta da S. Ambrogio”, “Valle Antrona”, “Il mare di Scilla”), in cui la prospettiva e l’ottica sono sapientemente unite dalla pittrice per conferire maestosità e luce agli alberi in primo piano o alle case sparse qua e là, a una barca in lontananza o a un ponte secolare. Visioni tradizionali, sicuramente, ma non casuali o improvvisate, perché Liudmila è un’artista consapevole di ciò che vede e lo sa trasmettere con pennellate sicure nel segno e nell’impasto cromatico; inoltre il personale impianto impressionistico rivela sensibilità non comuni. Niente di cerebrale, ma con una particolare concezione comunicativa che la fa continuatrice, in chiave attuale, di un modo tipico di raffigurare, sia “en plein air”, sia in studio.

ImmaginexxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxRicchi di fascino, infatti, appaiono pure le sue nature morte“, con una ampia varietà di oggetti (bottiglie, bicchieri, tazze) disposti in modo scenografico sulle tavole, coperte da tovaglie con disegni che offrono alla pittrice la possibilità di mostrare anche la sua bravura decorativa. Pure frutta di stagione e vasi di fiori sono utilizzati per contornare queste “nature silenti”, irrompendo con i loro colori caldi e facendosi largo nei quadri in intriganti prospettive di secondo piano. Infine, parlando dei “ritratti” che la pittrice dipinge, si può aggiungere che non appaiono mai come semplici rappresentazioni dei raffigurati, pur con le proprie reali fattezze e sembianze, ma in quei volti si coglie sempre un’originalità particolare del loro carattere.

ludmilla immageConcludo con un pensiero finale di Fernando Noris che di Liudmila Bielkina Ivanova ha curato un catalogo delle opere: “Con la sua complessa elaborazione figurativa, la pittrice russa dimostra di saper attraversare  con acume tanto l’arte del suo paese di origine, espressa con un così presente sentimento della Terra e della Vita, tanto la tradizione pittorica occidentale, amata nelle realizzazioni più alte del passato, vicino o remoto”.

Giuseppe Possa

xludmilla

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