alice-6La ‘promessa’ di ritornare in Ossola e in particolare a Villadossola per fare un “bel teatro” l’aveva già mantenuta in altre occasioni durante gli ultimi tre anni, con interventi proprio in svariati Comuni del territorio; ma la summa della volontà, della passione e degli obiettivi posti allora con la nascita del “Campo teatrale la Fabbrica”, l’attrice Nicol Quaglia li ha concentrati nell’allestimento di una straordinaria Alice nel paese delle meraviglie” che la sera del 3 Settembre 2016 ha debuttato incantando il pubblico che gremiva gli spalti (un exploit riuscito anche nel 2012 con uno dei primi spettacoli per le scuole elementari, quel Pollicino in cui insieme al collega di corso Luca Passeri aveva sfruttato l’esperienza avviata presso la compagnia di marionette e attori di Gianni e Cosetta Colla a Milano dove tuttora opera).

Nonostante il disturbo di un’insolita afa di fine estate, una ventina di attori-allievi (vedi elenco in calce al servizio) ha espresso con intensa maestria – supportati da una coinvolgente scenografia e, in alcuni momenti molto emozionanti, dalla musica in diretta del pianoforte di Lucia Puricelli -, le prerogative offerte dai corsi del Campo teatrale basate, secondo la titolare, “sulla capacità personale di creare, imparare a gestire lo spazio e a dare libero sfogo alla fantasia“, in pratica a mettersi in gioco a livello emozionale e fisico.alice-5

Quella di Nicol Quaglia è stata una direzione artistica che, segnando un salto di qualità e un punto di svolta storico negli allestimenti alla Fabbrica di Villadossola (se non altro di quelli messi in scena, come questo, con limitate risorse economiche), rivela fin dalla prima scena l’imprimatur culturale della scuola del Piccolo di Milano (dove Nicol si è diplomata nel 2008).

Della disneyana Alice nel paese delle meraviglie, imposta dopo 65 anni a un immaginario collettivo non solo infantile, non c’è e non è rimasto proprio nulla, se non il ricorso allo schermo gigante sullo sfondo delle quinte, con immagini che fanno da armoniosa e pura trait d’union fra teatro e cinema, senza alterare o disturbare il filo e la concretezza del racconto e senza ammiccare alle abusate e decantate opportunità artistiche offerte dall’informatica.

alice-3Rispettate invece, della favola di Lewis Carrol, alcune delle parti narrative e, in particolare, materializzati i principali personaggi fantastici evocati nelle pagine di un libro che ha attraversato generazioni senza perdere il suo fascino: il bianco coniglio, il brucaliffo, lo stregatto, la contessa brutta, il cappellaio matto e le due regine, la bianca e la rossa; infine, ovvio, Alice. Già, la protagonista della fiaba (riconoscibile da un rigido copricapo-parrucca biondo) è fin dall’inizio una sorpresa, con un espediente interpretativo che allude a più cose, non ultima forse a un messaggio di superamento (fin dall’infanzia) delle divisioni e dei pregiudizi di genere – non solo in campo sessuale – che ammantano ancora il senso comune della collettività sociale.

Del resto, nel procedere lento maalice-4 incalzante della rappresentazione, che intende “catapultare lo spettatore in un vero e proprio ‘viaggio’ nel mondo parallelo in cui Alice cade e dove ogni certezza del reale viene sovvertita anche con crudezza“, come ci tiene a precisare la medesima autrice, nulla è casuale, involontario, non calcolato, neppure l’eccessiva dilatazione temporale di alcune ambientazioni, peraltro di notevole impatto visivo e sonoro, né la scelta di un finale che smorza pur in modo poetico il roboante e corale quadro precedente lasciando molti spettatori nell’illusione che – nonostante la consistente durata – le sorprese messe in campo non fossero finite così.

alice-2In questo mixer di magia, dolcezza, angoscia e asprezza, dove i costumi di Corinne Bedone, la scenografia di Cecilia Mufs e le luci di Vlad Scolari si sono imposti per estro e originalità, (con una generale atmosfera che fa ricordare anche il Cirque du Soleil), legata alla figura spietata della ‘regina rossa’ ha fatto capolino una specifica evocazione di Pier Paolo Pasolini, sia come richiamo alla sua persecuzione, sia ancor di più riferita al suo impietoso giudizio circa il totale controllo anarchico assunto ed esercitato dal Potere borghese-consumistico nella storia dell’umanità; ossia una realtà terribile che, purtroppo, non è – come invece il mondo di Alice – né fiaba, né sogno.

 La Red azione

 alice-1A corredo della rappresentazione, in replica il 25 Settembre alle 20.45, ai piani superiori della Fabbrica è stata allestita un’interessante mostra composta dai bozzetti della costumista, dalle foto di costruzione delle scenografie, nonché da opere sul tema richieste a vari artisti.

 Lo spettacolo non è adatto ai bambini piccoli, nonostante non ci sia violenza non ha una struttura infantile. Inizierà alle 20,45 e il costo del biglietto è di 10 euro.

LE PREVENDITE SONO PRESSO

– Sali e Pistacchi Domodossola
– Libreria La Pagina Villadossola
– Teatro La Fabbrica Villadossola
– Oppure telefonare al 334 7081152

http://www.campoteatralelafabbrica.com

 

LA COMPAGNIA

Anna Toscano

Alberto Reggio

Antonella De Regibus

Daniela Del Sale

Daniela Bonacini

Daniele Semolini

Elena Nunziatini

Elisa Vanni

Giuseppe Poletti

Liviana Bollini

Lucia Pesce

Maristella Pozzi

Mila Quaglia

Pietro Cugliandro

Rita D’Uva

Sabrina Borsotti

Sara e Caterin

Sasha Turchi

Silvia Freddi

Stefano Bevilacqua

Tiziana Zaccaria

Violetta Cottini

Lucia Puricelli        AL PIANOFORTE

Cecilia Mufs           SCENOGRAFA

Corinne Bedone    COSTUMISTA

Umberto Zigiotti   TECNICO

Vlad Scolari            LIGHT DESIGNER

Nicol Quaglia         DIREZIONE ARTISTICA

 

GLI SPETTACOLI E LE PERFORMANCE DEL CTF

(DAL MARZO 2014)

– Le donne nella storia

– I muri parlano

– Prova aperta

– La Villa

– Antonia la strega

– L’accampamento

– Come nacque la notte

– Alice nel paese delle meraviglie

– Teatri di pietra

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