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viva-gli-spazzacamini-il-raduno-internazionale-compie-35-anniIn occasione del 35° anniversario del Raduno internazionale dello Spazzacamino, conclusosi in valle Vigezzo col consueto grande successo organizzativo e di pubblico, l’editrice “Il rosso e il blu” di Santa Maria Maggiore ha dato alle stampe, dopo “Viva gli spazzacamini” di Benito Mazzi, un piacevolissimo libretto per ragazzi intitolato “Giovanni da Valle Vigezzo. Lo spazzacamino che parlava in latino”. Autore è il ticinese Vittore Nason, vice direttore del Liceo Cantonale di Locarno, collaboratore di prestigiose riviste quali “Studi petrarcheschi” e “Maia”.

Giovanni da Val Vigezzo è un personaggio realmente esistito nella Pavia del 1500. Ne dà notizia l’umanista luganese Francesco Ciceri. Spazzacamino d’inverno, il piccolo Giovanni, spiritoso, intelligente e arguto, se la cava egregiamente in più mestieri e in ognigiovannidavalvigezzo occasione, arrivando a discorrere in latino con i dotti della città e a svolgere in estate, al rientro in Vigezzo, addirittura funzioni di notaio. Grazie alla sua scaltrezza riuscirà a beffare clamorosamente alcuni nobili giovinastri della città che credevano di divertirsi alle sue spalle. Rifacendosi a un interessante documento latino che illustra la singolare personalità dello spazzacamino vigezzino, Vittore Nason ha imbastito una spassosa ballata che ripercorre la suggestiva avventura cittadina dell’intrepido Giovanni.

Un libretto assai brioso, che porge con tratti delicati ai giovani lettori una pagina autentica di storia vigezzina, ma che può suscitare interesse anche tra i lettori adulti costituendo una preziosa testimonianza che già nel Cinquecento i piccoli spazzacamini vigezzini percorrevano le dure strade della Penisola “per aiutare i genitori e i fratellini più piccoli”. Allo scopo è inserita nel volumetto la riproduzione fotografica del documento originale in latino con accanto la traduzione italiana del professor Nason.

L’elegante pubblicazione costa 10 euro e si avvale di nove illustrazioni a colori e a doppia pagina di Marcella Pulina di S. Maria Maggiore.

(Ci giunge notizia che è uscito in Gran Bretagna un libro sugli scrittori piemontesi del 900 dove Benito Mazzi, autore di oltre cinquanta libri tra romanzi, saggi e racconti compare accanto a Pavese, Fenoglio, Primo Levi, Fruttero & Lucentini e a un paio di altri scrittori. Si tratta della tesi di dottorato, ampliata, del prof. Andrea Raimondi, novarese di Recetto. Presto sarà pubblicata anche in italiano. Ecco l’incipit, tradotto, del capitolo dedicato allo scrittore vigezzino: << Benito Mazzibenitmaz rappresenta un notevole esempio di scrittore in grado di recuperare la tradizione narrativa orale del proprio luogo di appartenenza e opporsi all’attuale tendenza linguistica omologatrice attraverso un mezzo espressivo efficace e originale caratterizzato da un mix di italiano e parlate locali. Mazzi, nato in provincia di Verbania nel 1938, è soprattutto un romanziere. La sua pluridecennale produzione narrativa si snoda lungo tre filoni principali: sport, scuola e storie ambientate nell’area più settentrionale di tutto il Piemonte, cioè la Val Vigezzo…>> ; capitolo che si conclude così: <<Inoltre, la strategia linguistica di Mazzi mantiene viva la tradizione multilingue piemontese opponendosi al diffuso processo di standardizzazione linguistica. La mescolanza di codici diversi e la costante deviazione dalla norma linguistica sono soluzioni in grado di esprimere quello scambio tra centro e periferie, e il contrasto tra varietà standard che per secoli hanno contribuito alla ricchezza e originalità della nostra letteratura e che ora stanno progressivamente affievolendosi>>).

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