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criv-pq-x1Sono passato, andando a Trontano, davanti allo studio del pittore Giuliano Crivelli e ho colto così l’occasione per fermarmi a salutarlo. Mi ha ricevuto con la consueta affabilità e amicizia, ma ho subito notato, durante i convenevoli di rito, un corposo volume sopra il tavolo di lavoro, Fuori quadro: passaggi nei disegni di Giuliano Crivelli. Ma come, gli dico, non mi hai fatto sapere nulla: <<Hai ragione>> mi risponde, << ma si tratta di una bassa tiratura e non volevo pubblicizzarla più di tanto, ne ho fatti stampare solo 200 esemplari per i tipi di La Printgrafica di Michele Pistone in Domodossola; è una pubblicazione autoprodotta per uno stretto collezionismo ed è distribuita dalla Libreria Grossi di Piazza Mercato a Domodossola>>. La sfoglio con delicatezza quasi timoroso o meglio emozionato di essere tra i primi ad ammirarla.

Si tratta di un’ampia raccolta di lavori grafici, simile a una matrioska, compilata in maniera tale da racchiudere in sé quelli più lontani nel tempo, che s’incastrano uno dentro l’altro, si generano uno dall’altro, fino a quelli più recenti. Sono solo una minima partecriv-pqc22, ovviamente, i migliori o meglio, quelli che lui ha ritenuto i più caratteristici della sua talentuosa mano. Ogni copia contiene una xilografia dell’autore numerata, firmata e colorata a mano. Lungo le pagine e tra una riproduzione e l’altra compare un suo esplicativo scritto redatto a mano, con graziosa e scorrevole grafia, che ne motiva il lungo lavoro, in cui si è mosso nei sessant’anni della sua laboriosa attività tra pittura, grafica e musica. Naturalmente queste raffigurazioni, sono un punto di partenza imprescindibile per chi voglia esplorare il suo mondo artistico, un’immersione nell’atmosfera fantasmagorica della sua fantasia ispirata e creatrice, piccole storie in china e grafite: <<Qui gli ingredienti sono almeno tre>> sostiene l’artista, <<la mano, l’occhio e il segno; questi elementi sono fondamento e connessione nel processo di mostrare e far vedere ciò che potrebbe essere invisibile agli sguardi frettolosi e superficiali. Sono una specie di mappa mentale di un progetto che si ramifica con fronde rigogliose, le quali però lasciano trasparire luce e respiro vitale. In queste luci ho voluto dar vita alle cose anche piccole e umili di ogni giorno, alle persone care e indimenticabili, ai ricordi di tanti luoghi visitati che hanno indelebilmente segnato cuore e mente>>.

Con i suoi disegni Crivelli ci mostra quello che altrimenti rischiavamo di perdere. Entriamo così, grazie a lui, in un luogo di memorie recuperate, di meraviglie lontane, di attimi sospesi, di rivelazioni improvvise, di collegamenti con immagini sognate. Ecco i criv-pgy3protagonisti del suo variegato universo segnico che possiede una carica personale ed emozionale di cultura, letture, citazioni e reminiscenze poetiche, dal classicismo e dal moderno: immagini in bianco e nero, alcune a colori, ispirate alla musica e ai suoi protagonisti coi loro strumenti, al linguaggio delle nuvole, alle stanze dell’effimero, alla flora e alla fauna, ai paesaggi, agli oggetti più svariati, ai ritratti. <<Nella loro diversità>> sostiene l’autore, <<le tavole scelte per questa pubblicazione sono nate per ricordare momenti realmente vissuti, senza la pretesa, nel fissarli e trascriverli, di combinare “anima ed esattezza, senza l’ausilio del photoshop o di altri marchingegni tecnici e senza rompermi la testa per cercare di fare uscire la mosca dalla bottiglia>>. Ora queste opere grafiche, tavole “fuori quadro”, più che in una mostra, Giuliano Crivelli le ha viste bene rinchiuse, appunto, in un libro ed è ciò che ha fatto, <<per presentarle – come afferma lui – ai lettori e ai sagaci e affidabili critici>>.

Giuseppe Possa

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(articolo pubblicato anche su Eco Risveglio del VCO)

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