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E’ il quinto libro dello scrittore vigezzino.

Questo romanzo di Mario Borgnis, “La conseguenza”, pur essendo il proseguimento delmarbocons suo precedente (in effetti, l’epilogo di “Non giocare con il fuoco” lasciava presupporre un sequel), può essere letto tranquillamente come racconto a sé, poiché nella narrazione, con precisi flash back, l’autore porta a conoscenza del lettore le vicende trascorse dei diversi personaggi, qui riproposti mentre vivono nuove ma “conseguenti” esperienze. Ben articolata e ambientata sempre in Valle Vigezzo, la trama incuriosisce e tiene in tensione il lettore, fino alle ultime pagine, quando qualcuno rimane vittima di strani, demoniaci e “streganti” accadimenti.

I protagonisti della storia, in un primo momento, si trovano di fronte alle loro incombenze quotidiane (tra lavoro dei campi in paese e pascolo negli alpeggi, dove la vita sembra scorrere tranquilla), ma finiscono, poi, per scontrarsi con un’imprevedibile “mente” diabolica, che scrive lettere e parla per bocca di altri. Il filo conduttore è Angela, la figlia di Elisa ed Ettore, bambina dall’intelligenza precoce, che cresce con facoltà arcane, probabilmente ereditate da passati retaggi familiari e che viene d’improvviso rapita. Ma chi è in realtà Il’ya che si fa sempre più presente nella loro vita, fino a diventare amico di famiglia? E perché l’amico Andrea, che se n’era andato da anni, all’improvviso torna al paese? Per non dire di Giacomo, fratello di Ettore, colpito da una fulminea e inaspettata trasformazione di comportamento, senza una ragione apparente. E ancora: che mai ci farà un esorcista, mandato in incognita dalla Curia ecclesiastica, nella valle dei pittori? Ha qualche attinenza, con il rapimento, l’unica copia conosciuta di un antico testo contenente una segreta profezia, che fa da guida a una setta satanica, nel propiziare la venuta dell’Anticristo? Riuscirà don Salvatore a sconfiggere il maligno, in un finale davvero inaspettato? Non resta che abbandonarsi alla lettura di questo romanzo scritto con stile fluido e incisivo.

Giuseppe Possa

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Nato a Domodossola nel 1967, Mario Borgnis vive in valle Vigezzo con la moglie Sonia e la figlia Greta. Cresciuto a Folsogno, dove ha vissuto fino all’età di ventinove anni, dopo il matrimonio, si trasferisce a Toceno dove tuttora risiede. Diplomatosi in Agraria, presso l’I.P.S.A. di Crodo, dopo ilmarioborgnisfiglia2.jpg militare trova impiego in Svizzera, dove, da ventisette anni lavora presso l’Azienda Agricola Terreni alla Maggia, svolgendo mansioni di viticoltore e cantiniere. Sin dall’adolescenza coltiva la passione per la lettura, la montagna e la scrittura. Tra i venticinque e i trent’anni pubblica due racconti lunghi, “In profumo di passato” e “Il sacrificio di Kevin”. Dopo un lungo periodo di “latitanza”, riprende a scrivere, lo fa partecipando al Premio Letterario “Salviamo la montagna”, segnalandosi nella sezione Narrativa e Poesia, per poi vincere la sezione Emigrazione col racconto “A loro disse no”. Nel 2014 dà alle stampe il romanzo “Morte in un sorriso”, edizioni Il Rosso e il Blu, col quale partecipa al Premio Stresa ricevendo la segnalazione e il riconoscimento della critica agli autori locali. Nel 2015, sempre con Il Rosso e il Blu, pubblica il romanzo “Non giocare col fuoco”, col quale si aggiudica il terzo posto al Premio Letterario “Giovanni Descalzo” a Sestri Levante nel 2016. Nello stesso anno si classifica al primo posto nella sezione Narrativa al Premio Letterario Bognanco Terme con il racconto “Nonno Francesco”.

http://pqlascintilla.ilcannocchiale.it/2015/10/14/mario_borgnis_non_giocare_con.html

http://pqlascintilla.ilcannocchiale.it/2014/03/14/mario_borgnis_morte_in_un_sorr.html

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