Un “gustoso” ricettario, “condito” anche con interessanti aneddoti biografici e con alcune stuzzicanti fotografie dei piatti da lei stessa cucinati. Pubblicato da La Serigrafica di Lino Quarta. Consulenza editoriale e impaginazione di Max Caramani.

http://pqlascintilla.ilcannocchiale.it/2014/09/27/passione_cucina_ai_fornelli_co.html

galfrcucCon lezioni private di cucina, Francesca Galeotti, ha già messo da tempo le sue esperienze culinarie a disposizione dei propri allievi, insegnando loro le ricette buone ma pure quelle più pratiche e proponendo tanti suggerimenti per i menù delle feste o semplicemente per quelli di tutti i giorni. Ora, però, con questo libro vuole lasciare traccia, attraverso i gustosi piatti che propone, anche di alcuni ricordi della sua storia personale di cuoca. E’ facile, quindi, per quanti vogliono farne tesoro, trovare qui spunti, ispirazioni e consigli diversi, per mettersi alla prova e andare un po’ oltre i fornelli casalinghi.

Appassionata di gastronomia, l’autrice, toscana di nascita ma milanese di adozione, ha negli anni raccolto appunti, su ciò che andava imparando dalla mamma, dalle zie e dalle nonne: da quella generazione, insomma, di donne che hanno sempre tramandato a memoria i segreti del cibo. Oggi Francesca, tutte queste conoscenze accumulate, ha pensato bene di tradurle in “esercizio” culinario e il suo sapere lo presenta in modo chiaro, scorrevole e molto coinvolgente, in queste pagine. Come lei stessa afferma, non si tratta di innovazioni a un’arte ormai consolidata nei secoli, ma semplicemente di condividere, con coloro che desiderano usufruirne, le tante ricette della sua tradizione familiare, con la propria cultura e le buone maniere di una volta.

Con questo libro, tuttavia, non ha voluto, riportare alla memoria solo una “tradizione”ricgalfra d’altri tempi, ma – come sostiene – l’ha attualizzata, per poter meglio far conoscere il tipo di cucina da cui ha tratto insegnamenti, che attinge dalla terra in cui ha sempre vissuto, la Toscana, e dalla vicinissima Liguria, con influenze francesi dovute alla nonna materna che era di Grenoble. Non è, a mio avviso, il solito “prontuario” delle cose buone di una volta, ma è un tuffo nei ricordi del passato, tra i piatti tipici dell’infanzia, della gioventù, rivisitati, rivisti o reiventati, grazie all’esperienza acquisita in età adulta, per lasciarne così memoria scritta. E’ stata, pertanto, una bella idea, quella di pubblicare questo “gustoso” ricettario, “condito” anche con interessanti aneddoti biografici e con alcune stuzzicanti fotografie dei piatti da lei stessa cucinati.

Giuseppe Possa

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