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L’esposizione, all’Atelier T102 Franzini di Domodossola, è visitabile fino al 17 dicembre

DOMODOSSOLA – L’Atelier T102 di Daniela e Paolo Franzini di Domodossola proporrà IMG_4096[1]una rassegna di acquerelli e dipinti inediti di Giuliano Crivelli, dal 18 novembre al 17 dicembre (orari dal martedì al sabato: 9-12 e 15-19). Per l’occasione sarà proposta, edita da Litografica Pistone in tiratura numerata, una pubblicazione essenziale della sua evoluzione artistica, un’interrotta metamorfosi del suo sessantennale lavoro pittorico. Su questo elegante palcoscenico cartaceo tutto da sfogliare e ammirare, l’autore diventa regista delle sue immagini rivelatrici di cose o idee già nel suo animo depositate e pronte a farsi strada sulle tele: ecco, allora, gli “altarini” mistici di ambientazione locale, le camere con vista, le stampe dell’effimero.

Ci sono poi i paesaggi, soprattutto quelli evocati dalla mente, che ricerca nella memoria quelle visioni già dipinte in passato e qui trattenute in frammenti. Non mancano le figure, le nature morte o silenti, sempre rispettando le forme, ma guardando con la sua interiorità quell’altrove che pullula al di là della “siepe”, senza, però, adagiarsi a esigenze mercantili. La sua pittura è legata a una ricerca paziente, continua sull’aspetto formale delle opere, tra astratto e figurativo, coi colori che si amalgamano nella loro estesa varietà, ma anche sui contenuti.  Inoltre, lascia spazio pure alla musica, l’altra sua passione che lo accompagna da sempre; infatti, appaiono, in modo costante nei suoi quadri dei diversi periodi, musicisti e i loro strumenti, quasi a cementare questo suo binomio artistico. Le immagini di Crivelli sgorgano da procedimenti diversi, in cui la ripetizione “gestaltica” è legata alla storia di tutti i giorni che, come conclude lui stesso: <<macina e “crivella” il proprio passato e rimette al presente l’immaginato futuro>>. Il volume è intitolato “Atelier” un nome storico, forse un poco desueto a causa dei grandi mutamenti contemporanei dell’arte: <<Oggi questi spazi – afferma – si sono tramutati in luoghi espositivi organizzati e magnificati dai media, assumendo denominazioni diverse, dove si dispensano pettegolezzi e si fa sfoggio di eleganza, piuttosto che approfondite discussioni artistiche>>. In Crivelli, “atelier” si ricollega a “officina”, luogo di lavoro: forse anche per questo le sue opere, articolate nel tempo, sprigionano in chi le guarda le stesse emozioni e gli stessi sentimenti provati dal pittore mentre le realizza.

Giuseppe Possa

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Giuliano Crivelli è inserito tra gli artisti nel CAM  (Catalogo Arte Moderna) di quest’anno n. 53 della Giorgio Mondadori – Cairo Editore

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