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pavritVILLADOSSOLA – Da sabato 2 dicembre, inaugurazione alle ore 17, Gian Luca Pavesi esporrà le sue nuove opere, al Centro Museale (ex Cinema) di via Boldrini 1. Gian Luca, nato a Domodossola nel 1970, residente a Borgomezzavalle, benché fedele ai canoni di una figurazione concepita sulla base di intime e personalissime esigenze espressive, ha uno stile suo, diverso dal padre, noto pittore ossolano.

Questa mostra lo presenta in un’evoluzione interessante, con un irrompere espressivo più vivificante nei tagli e nei toni dei paesaggi; infatti, quel suo scrutare la natura con sensibilità nuova lo porta a colori e soggetti più singolari. In certe visioni frastagliate, in cui coglie un masso roccioso o una riva lacustre, in cui percepisce rumori e silenzi montani o marini, egli raffigura e dà risalto pure a particolari quasi insignificanti, che pochi artisti sanno dipingere con maestria, e riesce a renderli poetici, quasi volesse evadere da una civiltà che, ai suoi occhi, ha ormai perduto la propria autenticità e dimensione umana. E’ nella capacità del giovane Pavesi di inquadrare uno scorcio dando risalto anche a queste cose modeste e minute, che l’osservatore ne coglie d’acchito “la meraviglia e l’incantamento”. Alcuni suoi quadri affascinano proprio per un certo monocromatismo stagionale, con colori caldi o freddi, secondo il periodo.

Dopo ilfiorpav lavoro, che gli permette una vita ordinata e serena in seno alla sua famiglia, Gian Luca cerca una pausa e una rigenerazione proprio nell’incontro di questi luoghi singolari, tra laghi, alpeggi, brughiere, fiumi, prati in fiore. E un discorso a parte meritano i fiori, soprattutto quelli recisi in “nature silenti”, trasfigurati dall’emozione e dall’incanto creativo. Da essi sprigiona sempre una luce spontanea, brillante e una sensazione diffusa di movimento, proiezione della forza interiore del pittore e preziosa fonte di energie cromatiche per i riguardanti. A parte, nello spazio superiore del Museo, sarà esposta anche una serie di disegni immediati a carboncino che mette in risalto la sua inclinazione naturale all’arte. La mostra è visitabile fino al 17 dicembre, tutti i giorni dalle 18 alle 22, sabato e domenica anche dalle 10 alle 12,30.

Giuseppe Possa

(l’articolo è stato pubblicato anche su Eco Risveglio, ma per un refuso è uscito con un’altra firma)

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