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Il Raduno - copertinaMALESCO – Da anni Luigi Papanice, con lo pseudonimo di “The Hawk” (il Falco), si dedica ai suoi romanzi fantapolitici, ambientati ai tempi della guerra fredda tra Unione Sovietica e Stati Uniti. Ne ha già pubblicati dieci e in questi giorni, fresco di stampa, ecco l’undicesimo, “Il raduno” (Ed. Youcanprint, Lecce – pg 278 – € 15), che sarà presentato il 22 aprile a “La Fabbrica di Carta” di Villadossola, quest’anno dedicata al giallo, poliziesco, noir.  La trama, anche se solo in parte, è ambientata e costruita attorno all’annuale manifestazione legata al raduno degli spazzacamini della Valle Vigezzo (dove lo scrittore, milanese di nascita, da quasi vent’anni risiede).

<<Nella stesura di queste pagine legate alla nostra terra – tiene a precisare Papanice – mi sono avvalso della collaborazione dell’ufficio anagrafe del Comune di Toceno e della signora Anita Hofer che è la depositaria della storia dei ruska vigezzini, oltre che la vice-presidente dell’omonimo museo. Inoltre, ipotizzo che per il discendente di uno di questi spazzacamini, ma nato negli Stati Uniti da genitori già americani, si realizzi il “sogno americano” che lo porti fino alla Casa Bianca. Infatti, il Presidente, appena eletto, è proprio uno di loro e per fortuite circostanze viene a sapere di un suo ultimo antenato ancora in vita a S. Maria Maggiore. Desideroso di conoscerlo, arriverà in Italia in concomitanza con l’annuale “raduno” dei ruska (da qui il titolo) e si verificherà tutta unaPapanice Luigi.jpg serie di fatti imprevedibili>>. In pratica, lo scrittore in questo romanzo fa irrompere di nuovo sulla scena il “malvagio” Pavel Krupkin, che dopo aver abbandonato il Medio Oriente, in seguito a una rocambolesca fuga, si è stabilito nell’alta Val d’Ossola, dove ha trovato un rifugio per vivere tranquillo nell’anonimato. Il destino, tuttavia, può riservare inaspettate sorprese e per una strana situazione s’imbatte di nuovo con quelli che considera i suoi nemici. Non può, naturalmente, lasciarsi sfuggire l’opportunità per porre in essere uno dei suoi letali e machiavellici piani per colpirli. Certo si sono perse da qualche tempo le tracce di Krupkin, ma O’Riley – riportato in sella nelle sue vecchie mansioni di Capo della Sicurezza dal nuovo inquilino della Casa Bianca e con lui tutta la sua ormai esperta squadra di fedelissimi – è di nuovo all’erta per fronteggiare ogni imprevisto… che ancora una volta si rivelerà tragico… ma, per fortuna e come sempre, i racconti di The Hawk sono solo frutto di fantasia.

Giuseppe Possa

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papan

Recensione apparsa su Eco Risveglio Ossolano

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