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VARZO – Dopo otto anni sul set, per cui ha ricevuto la Grolla d’oro come miglior attrice di71+7gu1IqJL soap e il premio Napoli Cultural Classic, si trova, per l’improvvisa chiusura del programma, disoccupata e con il mutuo da pagare: che fa? Affittato l’appartamento che ha acquistato recitando a teatro e nel cinema, si trasferisce a vivere sulla barca, visto che ha la fortuna di possederne una. Così senza impegni, né lavoro, senza una casa e single da poco, parte per un viaggio in mare, che ha il sapore di una fuga. L’attrice è Marianna De Micheli di Milano, diventata famosa nel programma a puntate di Canale 5, “Centovetrine”, nella parte di Carol Grimani, manager senza scrupoli e arrivista (non le assomiglia, però, Marianna, così solare, profonda, forte sì di carattere ma d’indole dolce). In quei periodi capitava di vederla in Val d’Ossola, dove a volte veniva per isolarsi dal mondo dello spettacolo e riposarsi nella quiete della località Cattagna di Varzo, dove il padre Gioxe, noto pittore lombardo, possiede una casa.

c_22_articolo_4047_lstparagrafi_paragrafo_0_upifotoPer far conoscere questa sua avventura di velista, che ha compiuto da sola, con l’unica compagnia del suo gatto, il periplo completo della nostra penisola, Marianna ha dato alle stampe un libro, che sta ottenendo un meritato successo, dal titolo “Centoboline” (Ed. Nutrimenti Mare, Roma – pg. 185, € 16) che nelle pagine centrali racchiude bellissime immagini. Questo suo diario di bordo parte dalle esperienze acquisite durante i suoi viaggi nell’amata Thailandia, compresa l’avventura dello tsunami, e prosegue con la passione per la barca a vela che aveva imparato a condurre frequentando corsi specifici.

In uno stile scorrevole, il racconto segue il percorso che l’autrice ha intrapreso dalla02carol Liguria a Trieste circumnavigando le coste italiane, quelle della Sicilia comprese, sempre accolta, quando scendeva nei porti piccoli o grandi che costellano il nostro paese, con simpatia e curiosità. Un tragitto sofferto, dato le difficoltà dell’impresa, ma esclusivo che alterna vicende relative all’aspetto tecnico della navigazione, a peripezie e spaccati d’esistenza quotidiana, a riflessioni sulla solitudine, sul senso della vita, sull’importanza degli strumenti e sulle difficoltà di navigazione. Una lettura piacevole che racconta non solo del viaggio intrapreso, ma pure di molti episodi della sua vicenda umana e della conseguente crescita personale, soprattutto emotiva, non indifferente.

Giuseppe Possa

marian de micheli

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