Tag

,

Il mistero della Baita del cervo rosso” era il titolo del terzo romanzo di Elisa Consilenzio in arcadiatardi ambientato nella Valle Bognanco, dove ha ideato, promosso e sta portando avanti ormai da sette anni, l’omonimo premio di poesia e narrativa.  Nel centro termale ossolano, l’autrice possiede anche una casetta, dove viene a ritemprarsi e a scrivere. In questa quiete montana, è stata pure portata a termine la nuova opera, “Silenzio in Arcadia” (Ed. “Il mio libro”), un giallo coinvolgente, raccontato con arguzia, la cui trama si svolge ad Arcadia, un bosco silenzioso e tranquillo sulle rive del Po. Qui, in una mattina d’inizio settembre, è rinvenuto il corpo senza vita di una donna: Valeria Fiore, giovane manager di un’azienda farmaceutica. Lo strano caso è seguito dal burbero commissario Ascanio Greco, appena trasferito da Genova a Voghera, cittadina dell’Oltrepò.

Che si tratti di omicidio non ci sono dubbi, ma in mancanza di possibili moventi l’inchiesta si complica e procede a rilento: agli inquirenti non resta che vagliare l’esistenza, apparentemente tranquilla, della vittima. L’ambientazione è accurata nella narrazione dei luoghi; vive e vibranti appaiono le storie dei vari indiziati, dall’ex marito, al nuovo compagno o a qualche segreto amante; da una coppia di vicini di casa, fino al direttore generale o a un disoccupato, simpatico alla vittima, che tempo prima aveva prestato servizio nella stessa ditta, poi non confermato nell’incarico e che, forse, covava qualche desiderio di vendetta.

Nonostante la sua fama di segugio, Greco intuisce subito le difficoltà del caso e, infatti, brancola nel buio. Per di più il commissario, a causa di una grave malattia della moglie, da cui è divorziato da più di dieci anni, deve occuparsi del figlio quindicenne, col quale ha avuto, fino a quel momento, un rapporto paterno inesistente. Anche lui, però, sotto la scorza di duro rivelerà un cuore tenero. Passano i giorni e la speranza di giungere a risolvere il caso si affievoliscono. Ma un nuovo e inatteso indizio porta la vicenda a un finale inaspettato, in un crescendo d’intrigo e tensione che attanaglia il lettore. Il tutto narrato con prosa stringata, coinvolgente e scorrevole.

Giuseppe Possa 

33923745_10214669952494059_4928928709685018624_n

Elisa Contardi è nata il 15 gennaio 1979 a Broni (PV). Nel dicembre 2004 ha pubblicato il suo romanzo d’esordio “L’amore che ritorna”, con cui si è aggiudicata il 2° Premio al concorso “Viareggio Carnevale 2005” e il 3° Premio al concorso “Città di Pompei 2005”. Anche nel campo della poesia ha ottenuto importanti riconoscimenti e le sue liriche sono contenute in numerose antologie. Nel luglio 2008 ha pubblicato la silloge “Frammenti d’anima” presentata al Pisa Book Festival 2008. “Vite che si sfiorano” è il suo secondo romanzo e a distanza di qualche anno dalla pubblicazione sta ancora riscuotendo un ottimo successo. E’ ideatrice e presidente di giuria del Premio Letterario di Bognanco Terme. A Luglio 2015 ha pubblicato il suo terzo romanzo dal titolo “Il mistero della Baita del Cervo Rosso” ambientato in Val Bognanco. Nel 2016 il romanzo si è aggiudicato il Premio Narrativa Stresa 2016 come autore locale.

Annunci