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Allo Studio Quadra di Domodossola, Michele Scaciga espone alcune opere astratte. La mostra si può visitare  fino al 28 febbraio 2021. Il personale tratto informale, dinamico e sicuro, dell’artista di Baceno, rende esclusive le sue creazioni.

di Giuseppe Possa

Michele ScacigaIMG_E0886[1], padrone del disegno, delle tecniche gestuali e cromatiche (dopo il diploma di geometra, ha frequentato a Milano la “Scuola di Fumetto” in via Savona e al Castello Sforzesco la “Scuola di Arte e Messaggio”), è stato il primo pittore ossolano – e allora era giovane – ad accorgersi che il mondo delle arti visive stava cambiando rapidamente, “contaminato” dai nuovi mezzi di comunicazione e di fruizione delle opere. Così ha pensato bene di usufruire di queste recenti – in quel periodo – modalità epocali, diventando uno dei professionisti locali, ma non solo, più apprezzati e ricercati. Nel contempo, tuttavia, ha sempre dipinto anche con tavolozza e con mezzi o strumenti tradizionali, alla maniera classica, mosso da una grande passione. In pittura ha lavorato su temi che riguardano la sofferta vita dell’uomo, ne ha indagato i malesseri esistenziali, testimoniando, in particolare nel suo primo decennio, un reale disagio e rilevando le inquietudini contemporanee.

In seguito, non sono mancati soggetti più distesi, con animali, miti e archetipi, nudi, figure, ritratti e volti inquietanti. Il tuttIMG_E0887[1]o espresso con un segno grafico forte, quasi incisorio, con cromie intense e vive, che lasciano emergere la carica geniale dell’autore. Lo testimoniano un CD giovanile, le numerose mostre (in particolare quelle nella prestigiosa associazione culturale svizzera Kunstverein Oberwallis), unitamente ai numerosi articoli su giornali, riviste e video. Naturalmente, Scaciga (di Baceno, classe 1968) nel frattempo ha insegnato disegno e pittura; ha operato nel campo del fumetto, della grafica e della pubblicità (ha prodotto spot a cartoni animati e cortometraggi); ha realizzato installazioni artistiche, ha ideato soluzioni per creare videoarte e videogame interattivi, anche per scopi didattici (ne sono un esempio le due installazioni permanenti al Museo del Profumo di S. Maria Maggiore). Ha vinto il primo premio al concorso “Malescorto”, ma ha pure conseguito altri premi e riconoscimenti importanti.

STUDIO QUADRA – Allo studio Quadra di Domodossola,IMG_E0888[1] in via Marconi 30, alcuni quadri di Michele Scaciga, resteranno esposti, fino a fine febbraio 2021. Queste composizioni recenti su tavola in tecnica mista, completamente diverse dalle precedenti, sono astratte, liricamente evocative, dentro cui – in ritmiche strutture ambientali e architettoniche dalle cromie tenui e sapientemente distese – paiono vibrare energie vitali. In queste raffinate tavole l’autore ha saputo abilmente combinare estensioni di colori ocra, bianchi, grigi, ravvivati da altri più caldi, dentro scansioni spaziali, in cui regna un ordine geometrico tramato da segni grafici sottili o, a seconda, più marcati a dare vita a zone di differente valore tonale.

In altre opere, qui non presenti, l’artista sceglie una tessitura cromatica più forte, squillante, sapientemente giustapposta, con un’attenzione ai diversi colori. È facile intuire in lui una profonda conoscenza della cultura pittorica del passato, dal rinascimento all’impressionismo, via via fino al contemporaneo, frutto di una tensione passionale, immune da cedimenti romantici.

Ecco, la lezione intima di Michele Scaciga: le emozioni che ci trasmette si percepiscono scavando dentro e osservandole attraverso queste impercettibili, trasognate, forme poetiche che evitano le secche di un astrattismo assoluto e favoriscono una elegia luminosa. Il personale tratto informale, dinamico e sicuro, rende esclusive le sue creazioni.

Quattro domande a Michele Scaciga

<<A causa del lockdown, non ho potuto proseguire il mio progetto di ricerca nel campo dell’arte cinematografica, chiamato ‘Gara di Moonwalking’, mi sono comunque tenuto ‘sul pezzo’, realizzando a novembre, un video ricco di effetti speciali su Babbo Natale, con tanto di renne in volo e piccoli aiutanti pasticcioni>> dice uno dei più geniali artisti, Michele Scaciga di Baceno, nato a Domodossola nel 1968, che al disegno e alla pittura alterna una personale ricerca in ambito multimediale.

Cos’altro hai ideato, in questo periodo?

<<Ogni giorno dedico alcune ore all’utilizzo di software con cui creo videogiochi per scopi didattici e divulgativi. Ne sto ora ideando uno più complesso di quello dell’Orso in Ossola, che ho prodotto nello scorso ‘confinamento’. Fornirò alle scuole un servizio didattico con questo nuovo media attraverso l’avanguardistico progetto ‘Creogame’. Da tempo sostengo che ai giovani che utilizzano i videogame gioverebbe acquisire anche un’infarinatura culturale, che li metta nelle condizioni di creare contenuti loro stessi, se vogliono porsi in modo partecipe e costruttivo nella contemporaneità. In un altro senso, vale pure per gli adulti, infatti, ho dato la mia disponibilità a tenere un corso pratico sul linguaggio cinematografico all’Uni3>>.

Mentre il progetto di Wikipoesia.it sta sempre procedendo?

<<Ti dirò che io e il gruppo di volontari, di cui sono presidente, non abbiamo subìto alcun rallentamento, anzi le statistiche di Google rilevano un crescendo di visualizzazioni. La cultura attraverso il web non risente della pandemia e posso affermare che, così come Wikipedia, di cui utilizziamo lo stesso software, non abbiamo subito effetti negativi, in quanto non c’è correlazione tra questa crisi sanitaria, economica, sociale, con l’espansione del progetto, anzi osserviamo una crescita della comunità. Abbiamo attualmente catalogato 200 poeti premiati e 600 pagine dedicate a cultura e a concorsi sul territorio italiano>>.

Quindi il confinamento non ha rallentato la tua attività?

<<Le distanze sociali si fanno sentire, ma cose da fare, da migliorare, ce ne sono tantissime e questo ritiro obbligato senz’altro mi sta fornendo la concentrazione giusta per lo sviluppo dei miei interessi. Nelle arti classiche sto percorrendo strade nuove nell’ambito del disegno, tale ricerca dovrebbe profilare scenari didattici che possano potenziare notevolmente le capacità nel visualizzare idee>>.

A proposito di pittura, qual è stata l’ultima tua esposizione?

<<L’ho allestita a ottobre coi miei quadri astratti dal titolo “Musica da camera” allo Studio Quadra di Domodossola e resterà aperta per tutto febbraio. In essa ho proposto opere realizzate in tecnica mista su legno, che seguono rigorosi principi aurei di armonia compositiva e adottano colori ricercati, presenti anche nella pittura ottocentesca, stesi in modo gestuale e netto>>.

Ritmi visivi per animi elevati.

Giuseppe Possa

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 Giuseppe Possa e Michele Scaciga

(questo articolo di G. Possa in parte è apparso su Eco Risveglio Ossolano)

Michele Scaciga