Le “Donne” di Sergio Franzini esposte a Vallesone

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IMG_E7077Sergio Franzini esporrà al Torchio di Vallesone, frazione di Domodossola, durante la festa del patrono S. Gaudenzio, una ventina di quadri, in cui sono dipinti espressivi volti e figure di donne. Inaugurazione sabato 1 settembre 2018, alle ore 18. E’ stato pubblicato un catalogo con tutte le opere in mostra: soggetti femminili – reali, interpretati o immaginati – avvolti nelle spire di colori luminosi ma morbidi e pacati, realizzati con sensibilità e con intuizioni personali di valido effetto. Continua a leggere

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Filippo Crea (1951-2015) e le sue “POESIE”

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Ho ritrovato tra le mie carte una recensione-intervista (già pubblicata sulla rivista “Nuove Prospettive” del 1982 e che qui ripropongo nel terzo anniversario dellacrea fil scomparsa) che avevo scritto sull’amico, poeta e giornalista di Villadossola, morto l’11 agosto 2015.  Era nato nel 1951 in provincia di Reggio Calabria a Bagaladi. Autore di due raccolte di liriche. Collaborò al settimanale Eco Risveglio di Domodossola. Nel Verbano Cusio Ossola, fu il primo ad aprire un sito di notizie molto seguito: “QuiVilladossola”, poi divenuto “QuiOssola”. Con Antonio Ciurleo, fu ideatore e cofondatore dell’Incontro di Poesia Walter Alberisio. Continua a leggere

“Nostalghia”: mostra di Gianluca Ripepi ad Arola (VB)

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AROLA – La mostra “Nostalghia” di Gianluca Ripepi – con 12 opere di medio formato,foto ripepi realizzate dallo scorso anno – è stata inaugurata domenica 5 agosto, alle ore 17.30, nella Sala Comunale del Vecchio Torchio di Arola. L’ha presentata il prof. Gino Carissimi che così ha spiegato, tra l’altro, l’emblematico titolo: <<La Nostalghia si è concretata nell’heideggeriano prendersi cura dell’oggetto, visto con la sensibilità artistica che ha fatto dire a Gianluca: non possono giacere così, dimenticate! Continua a leggere

Ricordo di IVAN SGRENA, pittore

RETROSPETTIVA ALL’ACLI DI VILLADOSSOLA

423796_4652101299365_1411309615_nIn concomitanza con la festa di S. Bartolomeo, al Circolo Acli di via Marconi 1 a Villadossola, sarà inaugurata, giovedì 23 agosto alle 17.30, una retrospettiva in ricordo di Ivan Sgrena. Del pittore di Masera – morto nel 2012 a 59 anni all’Alpe Devero, cadendo dalla roccia mentre si arrampicava sulla Punta della Rossa – saranno esposti una decina di quadri raffiguranti quelle montagne che aveva tanto amato, lui appassionato scalatore oltre i quattromila, ma che gli sono state fatali. Non mancheranno alcune tele di partecipata suggestione lirica, dipinte in un periodo felice della sua arte, quando trovò spunti per andare oltre l’impressionismo, aderendo a un realismo sociale crudo, legato ai problemi più assillanti del nostro tormentato periodo storico. Continua a leggere

PREMIAZIONE CONCORSO BOGNANCO TERME 2018

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PADIGLIONE RUBINODomenica  22 luglio 2018 a partire dalle ore 15.30, al Padiglione Rubino di Bognanco Terme (ingresso gratuito), si svolgerà la cerimonia di premiazione dei vincitori del VII° Concorso Bognanco 2018, a cui seguirà l’inaugurazione della mostra del pittore Ugo Pavesi al Centro Polifunzionale (sul piazzale antistante alle Terme). Le poesie e i racconti dei vincitori saranno letti da Laura Savaglio.

La giuria, composta da Elisa Contardi (Presidente), Monica Mancini (Segretaria), Giuseppe Possa (Critico d’arte), Velia Arnieri (Presidente Pro Loco) e Ada Biancossi, ha assegnato i seguenti premi: Continua a leggere

Salvo Iacopino: “Frastorni” (Pegasus Edition)

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La raccolta di 38 poesie è suddivisa in più sezioni. Il tono delle liriche, d’estremoCopertina FRASTORNI - Salvo Iacopino rigore stilistico, che a tratti potrebbe apparire rassegnatamente pessimistico, vuole essere di semplice e consapevole realismo. L’autore, nato a Palizzi (RC) nel 1965, si è laureato all’Università Statale di Milano (110 e lode), discutendo la tesi di tanatologia “La morte e il morire nella civiltà tecnologica”, cui ha fatto seguito il conseguimento del Master in Comunicazione e Giornalismo multimediale. Da sempre attivo nel mondo delle Associazioni di volontariato, attualmente opera e vive, con la moglie e la giovane figlia, a Domodossola (VB), dove è impegnato anche nell’attività politico-amministrativa. Continua a leggere

A Domodossola: “La trasfigurazione poetica” di Théodore Strawinsky (1907-1989)

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0af23e966a906fab1cbde41601e184acProsegue fino al 27 ottobre 2018, alla Casa Rodis (Associazione Culturale Alessandro Poscio) di Piazza Mercato a Domodossola, la mostra del figlio del grande compositore e direttore d’orchestra Igor. La rassegna, inaugurata il 26 maggio da Paola e Stella Poscio, è stata curata da Carole Haensler Huguet, direttrice del Museo Civico Villa dei Cedri di Bellinzona, in collaborazione con Sylvie Visinand, conservatrice della Fondazione Théodore Strawinsky di Ginevra. Catalogo a cura della “Collezione Poscio” (con l’intervento critico di Philippe Lüscher).

Dopo 40 anni, grazie alla mostra di Domodossola, si ripresenta un’occasione unica per scoprire e approfondire la “poetica” del pittore Théodore Strawinnsky, attraverso un percorso antologico davvero significativo, che permetterà al pubblico di conoscere parte della sua produzione artistica. Le suggestive opere proposte dall’Associazione Alessandro Poscio alla Casa Rodis di Domodossola sono suddivise in quattro sezioni: paesaggi, nature morte, ritratti e nudi. Continua a leggere

Luca Ciurleo: “1000 e un caffè – I molti volti di un rito sociale” (Ed. Landexplorer)

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Da giovane consumavo il caffè doppio ristretto in tazzina piccola e lo bevevo anche aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaprima di andare a dormire, come oggi del resto, lungo però, per cui trovarmi tra le mani il libro di Luca Ciurleo, <<1000 e un caffè – I molti volti di un rito sociale>>, è stata una gradita sorpresa e l’ho “gustato” tutto d’un fiato, con piacere. L’autore in esso propone, per le Edizioni Landexplorer, una breve storia di questa preziosa bevanda, a partire dalle leggende. Una delle più curiose chiama addirittura in ballo Maometto, che un giorno sentitosi male fu soccorso dall’arcangelo Gabriele con una pozione nera creata da Allah e al profeta tornarono le forze. Di sicuro, il caffè si affermò in Medio Oriente e i Veneziani, grazie ai loro commerci, furono i primi a farne uso e a diffonderlo in Europa nel Seicento. Da allora, è uno dei piaceri più apprezzati nel mondo. Continua a leggere

Alessandro Chiello: “Il vagabondo che amava Mozart” (Ed. La Pagina, Villadossola)

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Alessandro Chiello, 48 anni, vive a Domodossola e si è laureato in storia dell’Arte; ha già pubblicato dodici libri, tra saggi e romanzi, da quello giovanile, “Il re di Parigi”, ai recenti noir, “Misteriosi omicidi sulle sponde dell’Ovesca”, “I delitti del Calvario” e “Morti a Venezia”. L’ultimo: “Il vagabondo che amava Mozart”.

Mentre a Parigi gli assassini non vanno mai in vacanza, a Domodossola nulla sembraVagabondo Mozart_copertina singola.jpg scalfire la quotidianità di una cittadina normale e tranquilla. Così il commissario Eugenio Cecchi, detto Gegé, vedovo di mezz’età – già protagonista in molte indagini, le ultime in Ossola, tanto da essere noto nell’ambiente poliziesco per il suo acume nel risolvere anche i casi più intricati – si concede con l’attuale giovane fidanzata, una vacanza nella capitale francese, su invito di un amico. Continua a leggere

DON REMIGIO BIANCOSSI: UNA VITA VISSUTA TRA SACERDOZIO E POESIA

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L’autore del cofanetto contenente i due libri (oltre 550 pagine) dedicati a don Remigio donrem3eBiancossi è Pier Franco Midali, che li ha pubblicati, per celebrare i cento anni dalla nascita del sacerdote e poeta bognanchese, con L’Associazione Culturale Giovan Pietro Vanni. I volumi, autorizzati dagli eredi che hanno messo a disposizione del curatore archivio e documenti, sono corredati con testi lirici e narrativi, fotografie, alcuni inediti, un vasto apparato critico e i contributi di illustri studiosi del mondo laico e religioso: hanno scritto di lui, oltre a Midali, il cardinale Renato Corti e il giornalista scientifico Piero Angela, i sacerdoti don Luigi Preioni e don Luigi Tramonti, lo storico Pier Antonio Ragozza, il pittore Pier Giorgio Novellini e il maestro Pietro Mencarelli, il critico Giuseppe Possa, l’antropologo Luca Ciurleo e ancora Lorena Bagnasco e Gian Carlo Castellano; da non dimenticare anche il contributo di tre sindaci: Remigio Mancini di Bognanco, Claudio Simona di Antrona Schieranco e Alberto Preioni di Borgomezzavalle. Vanno, infine, aggiunti i ricordi dei familiari di don Remigio, Miryam e Ada Biancossi, i disegni legati alla Resistenza del pittore ossolano Giuliano Crivelli che ha concesso di riprodurli nell’antologia, unitamente alla grafica dedicata al “cestino da pesca di don Remigio”, lavori tanto cari al sacerdote che li inserì nei suoi libri. Continua a leggere