PREMIAZIONE CONCORSO BOGNANCO TERME 2018

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PADIGLIONE RUBINODomenica  22 luglio 2018 a partire dalle ore 15.30, al Padiglione Rubino di Bognanco Terme (ingresso gratuito), si svolgerà la cerimonia di premiazione dei vincitori del VII° Concorso Bognanco 2018, a cui seguirà l’inaugurazione della mostra del pittore Ugo Pavesi al Centro Polifunzionale (sul piazzale antistante alle Terme). Le poesie e i racconti dei vincitori saranno letti da Laura Savaglio.

La giuria, composta da Elisa Contardi (Presidente), Monica Mancini (Segretaria), Giuseppe Possa (Critico d’arte), Velia Arnieri (Presidente Pro Loco) e Ada Biancossi, ha assegnato i seguenti premi: Continua a leggere

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Salvo Iacopino: “Frastorni” (Pegasus Edition)

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La raccolta di 38 poesie è suddivisa in più sezioni. Il tono delle liriche, d’estremoCopertina FRASTORNI - Salvo Iacopino rigore stilistico, che a tratti potrebbe apparire rassegnatamente pessimistico, vuole essere di semplice e consapevole realismo. L’autore, nato a Palizzi (RC) nel 1965, si è laureato all’Università Statale di Milano (110 e lode), discutendo la tesi di tanatologia “La morte e il morire nella civiltà tecnologica”, cui ha fatto seguito il conseguimento del Master in Comunicazione e Giornalismo multimediale. Da sempre attivo nel mondo delle Associazioni di volontariato, attualmente opera e vive, con la moglie e la giovane figlia, a Domodossola (VB), dove è impegnato anche nell’attività politico-amministrativa. Continua a leggere

A Domodossola: “La trasfigurazione poetica” di Théodore Strawinsky (1907-1989)

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0af23e966a906fab1cbde41601e184acProsegue fino al 27 ottobre 2018, alla Casa Rodis (Associazione Culturale Alessandro Poscio) di Piazza Mercato a Domodossola, la mostra del figlio del grande compositore e direttore d’orchestra Igor. La rassegna, inaugurata il 26 maggio da Paola e Stella Poscio, è stata curata da Carole Haensler Huguet, direttrice del Museo Civico Villa dei Cedri di Bellinzona, in collaborazione con Sylvie Visinand, conservatrice della Fondazione Théodore Strawinsky di Ginevra. Catalogo a cura della “Collezione Poscio” (con l’intervento critico di Philippe Lüscher).

Dopo 40 anni, grazie alla mostra di Domodossola, si ripresenta un’occasione unica per scoprire e approfondire la “poetica” del pittore Théodore Strawinnsky, attraverso un percorso antologico davvero significativo, che permetterà al pubblico di conoscere parte della sua produzione artistica. Le suggestive opere proposte dall’Associazione Alessandro Poscio alla Casa Rodis di Domodossola sono suddivise in quattro sezioni: paesaggi, nature morte, ritratti e nudi. Continua a leggere

Luca Ciurleo: “1000 e un caffè – I molti volti di un rito sociale” (Ed. Landexplorer)

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Da giovane consumavo il caffè doppio ristretto in tazzina piccola e lo bevevo anche aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaprima di andare a dormire, come oggi del resto, lungo però, per cui trovarmi tra le mani il libro di Luca Ciurleo, <<1000 e un caffè – I molti volti di un rito sociale>>, è stata una gradita sorpresa e l’ho “gustato” tutto d’un fiato, con piacere. L’autore in esso propone, per le Edizioni Landexplorer, una breve storia di questa preziosa bevanda, a partire dalle leggende. Una delle più curiose chiama addirittura in ballo Maometto, che un giorno sentitosi male fu soccorso dall’arcangelo Gabriele con una pozione nera creata da Allah e al profeta tornarono le forze. Di sicuro, il caffè si affermò in Medio Oriente e i Veneziani, grazie ai loro commerci, furono i primi a farne uso e a diffonderlo in Europa nel Seicento. Da allora, è uno dei piaceri più apprezzati nel mondo. Continua a leggere

Alessandro Chiello: “Il vagabondo che amava Mozart” (Ed. La Pagina, Villadossola)

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Alessandro Chiello, 48 anni, vive a Domodossola e si è laureato in storia dell’Arte; ha già pubblicato dodici libri, tra saggi e romanzi, da quello giovanile, “Il re di Parigi”, ai recenti noir, “Misteriosi omicidi sulle sponde dell’Ovesca”, “I delitti del Calvario” e “Morti a Venezia”. L’ultimo: “Il vagabondo che amava Mozart”.

Mentre a Parigi gli assassini non vanno mai in vacanza, a Domodossola nulla sembraVagabondo Mozart_copertina singola.jpg scalfire la quotidianità di una cittadina normale e tranquilla. Così il commissario Eugenio Cecchi, detto Gegé, vedovo di mezz’età – già protagonista in molte indagini, le ultime in Ossola, tanto da essere noto nell’ambiente poliziesco per il suo acume nel risolvere anche i casi più intricati – si concede con l’attuale giovane fidanzata, una vacanza nella capitale francese, su invito di un amico. Continua a leggere

DON REMIGIO BIANCOSSI: UNA VITA VISSUTA TRA SACERDOZIO E POESIA

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L’autore del cofanetto contenente i due libri (oltre 550 pagine) dedicati a don Remigio donrem3eBiancossi è Pier Franco Midali, che li ha pubblicati, per celebrare i cento anni dalla nascita del sacerdote e poeta bognanchese, con L’Associazione Culturale Giovan Pietro Vanni. I volumi, autorizzati dagli eredi che hanno messo a disposizione del curatore archivio e documenti, sono corredati con testi lirici e narrativi, fotografie, alcuni inediti, un vasto apparato critico e i contributi di illustri studiosi del mondo laico e religioso: hanno scritto di lui, oltre a Midali, il cardinale Renato Corti e il giornalista scientifico Piero Angela, i sacerdoti don Luigi Preioni e don Luigi Tramonti, lo storico Pier Antonio Ragozza, il pittore Pier Giorgio Novellini e il maestro Pietro Mencarelli, il critico Giuseppe Possa, l’antropologo Luca Ciurleo e ancora Lorena Bagnasco e Gian Carlo Castellano; da non dimenticare anche il contributo di tre sindaci: Remigio Mancini di Bognanco, Claudio Simona di Antrona Schieranco e Alberto Preioni di Borgomezzavalle. Vanno, infine, aggiunti i ricordi dei familiari di don Remigio, Miryam e Ada Biancossi, i disegni legati alla Resistenza del pittore ossolano Giuliano Crivelli che ha concesso di riprodurli nell’antologia, unitamente alla grafica dedicata al “cestino da pesca di don Remigio”, lavori tanto cari al sacerdote che li inserì nei suoi libri. Continua a leggere

Elisa Contardi: “Silenzio in Arcadia”. Romanzo giallo

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Il mistero della Baita del cervo rosso” era il titolo del terzo romanzo di Elisa Consilenzio in arcadiatardi ambientato nella Valle Bognanco, dove ha ideato, promosso e sta portando avanti ormai da sette anni, l’omonimo premio di poesia e narrativa.  Nel centro termale ossolano, l’autrice possiede anche una casetta, dove viene a ritemprarsi e a scrivere. In questa quiete montana, è stata pure portata a termine la nuova opera, “Silenzio in Arcadia” (Ed. “Il mio libro”), un giallo coinvolgente, raccontato con arguzia, la cui trama si svolge ad Arcadia, un bosco silenzioso e tranquillo sulle rive del Po. Qui, in una mattina d’inizio settembre, è rinvenuto il corpo senza vita di una donna: Valeria Fiore, giovane manager di un’azienda farmaceutica. Lo strano caso è seguito dal burbero commissario Ascanio Greco, appena trasferito da Genova a Voghera, cittadina dell’Oltrepò. Continua a leggere

Benito Mazzi: “L’osteria dei patrizi” (Ed. Il Rosso e il Blu)

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Sarà presentata alla “Fabbrica di Carta 2018″, sabato 21 aprile alle ore 17.30, la nuoval'osteria dei patrizi edizione de “L’osteria dei Patrizi” di Benito Mazzi. Pubblicato per la prima volta nel 1981 da “Forum/Quinta Generazione” di Forlì e poi nel 1984 per i tipi di Dante Giovannacci di Domodossola, il volume ripropone i 10 racconti originari, a cui è stato aggiunto “Il motocarro di sabbia”. Lo scrittore di Vigezzo narra di aver trascorso uggiosi pomeriggi e indimenticabili serate d’inverno accanto al camino della “Trattoria Svizzera” di Re, che i paesani avevano battezzata “osteria dei Patrizi”. Il locale, a quei tempi, parliamo degli anni Cinquanta e Sessanta, era il luogo di ritrovo del paese, perché “La gente – ricorda l’autore – sapeva divertirsi con poco, aveva ancora il piacere di frequentarsi, di scherzare, di intonare una cantata, di scambiarsi tribolazioni e speranze, così, alla buona, bevendoci sopra e facendosi buon sangue>>. E’ da qui che Mazzi ha tratto ispirazioni per i suoi personaggi e le sue storie che racconta con una prosa briosa, incastonando termini dialettali e creando un proprio linguaggio narrativo felice e scorrevole. Continua a leggere

NINO CROCIANI (1930 – 2018) pittore e incisore

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nincrocLe opere di questo Maestro del Novecento sono state caratterizzate dalla purezza del segno e delle forme, dipinte in una semplicità lirica che ha contraddistinto il percorso artistico dell’autore. La sua ricerca pittorica è iniziata negli anni Sessanta, studiando maestri quali Rembrandt, Goya, Eduard Lunch, i Fauve, gli espressionisti tedeschi, in particolare Max Beckmann. E’ morto a Milano nel febbraio di quest’anno. Continua a leggere

MARIANNA DE MICHELI: “CENTOBOLINE” – Il diario di bordo di un’attrice passata dal set alla navigazione in solitaria (con gatto).

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VARZO – Dopo otto anni sul set, per cui ha ricevuto la Grolla d’oro come miglior attrice di71+7gu1IqJL soap e il premio Napoli Cultural Classic, si trova, per l’improvvisa chiusura del programma, disoccupata e con il mutuo da pagare: che fa? Affittato l’appartamento che ha acquistato recitando a teatro e nel cinema, si trasferisce a vivere sulla barca, visto che ha la fortuna di possederne una. Così senza impegni, né lavoro, senza una casa e single da poco, parte per un viaggio in mare, che ha il sapore di una fuga. L’attrice è Marianna De Micheli di Milano, diventata famosa nel programma a puntate di Canale 5, “Centovetrine”, nella parte di Carol Grimani, manager senza scrupoli e arrivista (non le assomiglia, però, Marianna, così solare, profonda, forte sì di carattere ma d’indole dolce). In quei periodi capitava di vederla in Val d’Ossola, dove a volte veniva per isolarsi dal mondo dello spettacolo e riposarsi nella quiete della località Cattagna di Varzo, dove il padre Gioxe, noto pittore lombardo, possiede una casa. Continua a leggere