TOGO TRA FERMENTI E STIMOLI

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I dipinti di Togo (Enzo Migneco), al limite dell’astratto, sono pervasi dal senso della natura e possiedono i colori caldi del Sud: sono i paesaggi della solarità mediterranea, dove la luce è protagonista. Maestro dell’arte incisoria, il suo segno – fatto di perizia estrema che è assoluta padronanza del mezzo espressivo – dà il senso del suo stile inconfondibile. La città di Messina quest’anno lo celebra con un’antologica. Continua a leggere

Eugenio Giudici: “Chiare Fresche Dolci Acque” (Ed. Eclissi, Milano)

Un giallo ambientato tra Bognanco e Pallanza, ma questo romanzo può essere anche noir verde rosso blu e di altri colori perché parla di pittura, pittori, critici, collezionisti e mercanti, in un gioco tra presente e passato, vero e falso, amore per l’Arte e passione per il denaro.

9788899505233_0_0_300_80Dalle acque di montagna a quelle del lago. Da Bognanco, rinomato centro per la cura delle acque e oasi serena per villeggiare, a Pallanza sul Lago Maggiore, sono i luoghi con qualche escursione fuori provincia, in cui si sviluppa la storia di “Chiare Fresche Dolci Acque(Eclissi Editrice, Milano). Un romanzo giallo, ma anche noir, rosso, verde, blu e di altri colori, perché narra di pittura, artisti, critici, mercanti, collezionisti e di quadri (veri o falsi?), in cui rivive la Bognanco dei tempi d’oro un po’ reiventata, un po’ sognata, molto amata. Tra vero e falso si sviluppa un intrigo che ci porta dai maestri olandesi, a un Boccioni quasi segreto, dalle Fonti alla villa di San Remigio, all’Isolino di Pallanza, mettendo insieme temi e luoghi difficili da conciliare. Ne è autore Eugenio Giudici, una vita da dirigente in Italia e all’estero, finalista al Premio Calvino 2012 con “Piccolestorie“, (pubblicato da Antigone); autore del  thriller “L’ultimo Galeone” (edito da Castelvecchi): “Un formidabile libro di narrativa”, come ha scritto Luca Canali, “nel quale Giudici si rivela un maestro di stile, sempre compatto e omogeneo, lungo il filo di una continua suspense, d’una assoluta semplicità e correttezza”; ha, inoltre, dato alle stampe i romanzi “Anna senza amore” e “Ne pas se pencher au dehors”. Continua a leggere

Spazio Arte Mattioli: un’insolita galleria d’arte ad alta quota.

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Una galleria in alta montagna, aperta in estate a Campieno, frazione del Comune di Crodo (VB) http://www.galleria-mattioli.eu E’ la visita allo Spazio Arte Mattioli un’occasione da non perdere per gli amanti dell’arte e della montagna che potranno così apprezzare opere pittoriche e, nel contempo, ammirare un interessante abitato attorniato da uno scenario alpino imponente e meraviglioso.

30443_140638929280898_100000043756350_401639_312455_n Continua a leggere

TANO SANTORO: ARTISTA NELLA TOTALITA’

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Pittore e incisore; siciliano di nascita e milanese d’adozione. Un artista che ha sempre operato con rigore professionale. Il Museo della Permanente di Milano gli ha dedicato una mostra e un catalogo. Dal 26 giugno 2017 espone alla Bocconi le sue opere recenti.

santoro14<<Ho sempre fatto il pittore. A questo mestiere – come dicevano i miei maestri – bisogna dedicarsi nell’assoluta totalità. Fin da ragazzo disegnavo d’istinto. Già intorno ai 14 anni, a livello locale, c’era gente che stimava e apprezzava i miei paesaggi. Ero attratto soprattutto dal mare, dall’isola Salina all’orizzonte, dall’ampio cielo terso e dai tramonti: un mondo osservato, ovviamente, con occhi adolescenti. A coinvolgermi, però, nel profondo sono stati i complimenti di artisti come Motti, Pizzinato, Mirabella, Zancanaro, che a quei tempi venivano a Capo D’Orlando, dove il comune organizzava ogni anno un premio di pittura (tuttora esistente), invitando personalità di fama e io mi ero intrufolato tra loro, spinto dalla curiosità e ammirazione giovanile. Fu Giuseppe Motti a far notare agli altri i miei quadri, a dirmi – vista l’età – che avevo un’inclinazione spontanea per il “segno”. Fu di certo allora che, affascinato da quei personaggi illustri, decisi di “abbandonarmi” interamente all’arte. In poche parole, mi sono ritrovato che dipingevo>>. Continua a leggere

PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE-ANDREA TESTORE-PLINIO MARTINI-SALVIAMO LA MONTAGNA – 8° EDIZIONE

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CatturaIl Comune di Toceno, al fine di incentivare l’opera in difesa della montagna, nel 2010 lanciava il “Premio letterario Valle Vigezzo – Andrea Testore – Salviamo la Montagna”, riservato a opere in lingua italiana. Dal 2014 il concorso è diventato italo-svizzero assumendo la denominazione di “Premio letterario internazionale Andrea Testore – Plinio Martini – Salviamo la Montagna” ed è promosso dalla Fondazione Valle Bavona (Svizzera) e dal Comune di Toceno (Italia). Continua a leggere

Stresa celebra la pittura di Ugo Pavesi con una mostra (un intervento del prof. Raffaele Fattalini)

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Una mostra interessante e da non perdere quella di Ugo Pavesi alla Palazzina Liberty di Stresa (VB), allestita con il patrocinio e il sostegno del Comune e della Banca Mediolanum di Gravellona Toce e Borgomanero. E’ stata inaugurata sabato 27 maggio, coronata dall’affluenza di un pubblico numeroso e davvero straordinario. La rassegna proseguirà fino al 25 giugno ed è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 19. Sono esposti soprattutto paesaggi (alcuni di grande formato – mt 3×2), qualche natura morta e alcuni ritratti. Continua a leggere

NON AVRAI ALTRO DIO.

La superstruttura dell’in-formazione e le nuove seducenti forme di demago-latria politica e religiosa

Riproponiamo come lettura estiva il saggio di Giorgio QuagliaNON AVRAI ALTRO DIO.”, che si può scaricare gratuitamente dagli e-book di Mnàmon (casa editrice on line diretta a Milano da Gilberto Salvi)

http://www.mnamon.it/attualita/non-avrai-altro-dio/flypage.tpl.html

quaglia 2Il libro – dall’eloquente e simbolico titolo (con un punto finale che rappresenta un rafforzativo di assolutezza e un sottotitolo che riassume con lacerante chiarezza il senso della feroce denuncia che percorre con ossessionante e ripetitiva espressione l’insieme dei pezzi) – era già uscito in versione cartacea a cura dei “Quaderni di Contro Corrente – Milano” e con una originale veste grafica di copertina (curata da Benedetta Spreafico da Londra). In esso l’autore ci propone il “frutto” complessivo del suo pensiero composto dagli articoli che con veemenza caustica e pasoliniana sono apparsi sul nostro vecchio blog (che si appoggiava alla piattaforma, ora chiusa, de “Il Cannocchiale”) ogni qualvolta la sua acuta attenzione critica decideva di concentrarsi su fatti, situazioni e argomenti di forte attualità.
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Mostra di Alessandro Maio allo Studio Quadra di Domodossola

(visitabile fino al 22 giugno)

DOMODOSSOLA – E’ stata inaugurata allo Studio Quadra Gallery, via Marconi 26 aMaio foto Domodossola, la mostra “In origine” del pittore Alessandro Maio di Torrenova (ME). L’artista siciliano – autodidatta, classe 1966, il cui repertorio tematico intimistico è legato alla storia della sua terra e a quella sua personale – espone 12 dipinti e una serigrafia a 18 colori, tutti di formato medio. Continua a leggere

Giorgio Barberi Squarotti, il grande critico dal volto umano

Per gentile concessione dell’autore, condividiamo e pubblichiamo su PQlaScintilla la critica che Franco Esposito fa al mondo culturale, in morte dello studioso torinese: <<Penso che non ci sia un autore in Italia che non abbia ricevuto, sia all’inizio della sua carriera che dopo il successo, una parola di incoraggiamento, un aggettivo per rincuorarlo a studiare e andare avanti, a non arrendersi. Sapeva con precisione e lo trasmetteva ai più giovani che il vero poeta, il vero scrittore si misura coi tempi lunghi, lunghissimi. Questo era lo spirito di Barberi Squarotti a differenza dell’esercito di supponenti che circolano oggi come ieri in Italia>>.

<<Le trappole non catturano la morte,/ gli aghi non l’avvelenano, i cani non l’afferrano coi denti./ So che dobbiamo perire perché un nuovo polline sia sulle colline>>.

GBSQUAROTTIDopo la morte dell’amico  Bàrberi Squarotti e dopo aver percorso con la memoria più di quarant’anni di bella e lunga amicizia fatta di incontri, di sentimenti, di gesti, di consigli, sono sempre più convinto che tutte le sue parole, le sue opere devono essere tramandate assolutamente a futura memoria, perché facciano parte di un imponente libro patrimonio, deposito di tutti i suoi interventi critici, ma anche della sua importante opera poetica che sono convinto non tutti hanno preso in giusta considerazione e per dirla con franchezza hanno un po’ tutti snobbato. Invece sono convinto che aveva ha un suo valore, una sua originalità nel panorama della poesia italiana. Amava la poesia e sono convinto che è stato il critico che ha seguito con più costanza e competenza sia la poesia classica, con studi di eccellenza sugli autori più importanti della letteratura italiana, sia i giovani che si avvicinavano a quest’arte magica e sulfurea con consigli e  per i più meritevoli con sue splendide ed originali presentazioni. Era questo lo spirito umano e critico di Barberi Squarotti, era questo che guidava il suo pensiero e la sua mano di grande critico dal volto e dal cuore umano. Continua a leggere