Giuseppe Prinzi, artista tra tradizione e sperimentazione.

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Giuseppe Prinzi opera, a mio avviso, con un gesto tra l’impulso istintivo eSDC10925 l’incantamento, sia quando dipinge, sia quando scolpisce o modella, così che i suoi lavori, tra scavo dell’animo ed essenzialità primordiale, appaiono appartenenti, nell’autonomia delle emozioni, a ogni luogo e a ogni tempo. Nel mondo globalizzato di oggi, la sua arte ha un’ispirazione del fantastico legato ancora a quelle atmosfere della tradizione, che ci fanno riassaporare il piacere della meraviglia, e a una tensione poetica di portata universale. Infatti, nelle sue opere pittoriche, ceramiche dipinte, sculture tra il gioioso e l’inquietante, tecniche miste, appaiono volti dagli sguardi intimi ma simili a maschere, spesso affastellati nel loro doppio. Trapelano pure figure ed elementi decorativi che si compongono come fossero fotogrammi caleidoscopici, in un percorso di memorie evocate da riflessi onirici o richiamate da una fantasia meditata.

In queste immagini istantanee, alcune istintive, altre costanti, pur nelle loro variazioniSanto Stefano di Camastra_777-12-21-02-6493 emozionali evocate da un pathos intimo, sono animate da cromie vive, intense, in un gioco compositivo di forme geometriche e di combinazioni naturalistiche. Tra i temi iconografici prescelti, per altro tra i più riusciti, compaiono facce accattivanti dagli effetti metafisici o quasi in dissolvenza, a volte in bilico tra il figurativo realizzato con estremo realismo e un’opzione un po’ più astratta. Il virtuosismo tecnico di Prinzi, in una ricerca personale sempre aperta alla sperimentazione, eccelle pure nella stesura emotiva dei colori, nella sapiente realizzazione delle sfumature e nella resa plastica dei volumi che danno vita alle sue composizioni dinamiche.

Giuseppe Possa

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Giuseppe Prinzi, nato a Mistretta (ME) nel 1962, è pittore, scultore e ceramista. Inizia a dipingere a undici anni, quando la madre Angela gli regala una cassetta di colori ad olio e alcuni cartoncini telati. Frequenta l’istituto d’arte di Santo Stefano di20170719_112654-1-01 Camastra e nel 1979 consegue il diploma di maestro d’arte. Contemporaneamente segue con successo il corso di pittura per corrispondenza dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 1981 ottiene il diploma di maturità artistica, presentando uno studio personalizzato sulle Avanguardie storiche, in particolare (Cubismo, Futurismo e Surrealismo). Dall’anno seguente prende contatti con gli ambienti artistici e inizia a partecipare a mostre ed esposizioni, riscuotendo da subito notevoli consensi e apprezzamenti da addetti ai lavori e collezionisti. A partire dal 1983, partecipa a 10 edizioni della “Mostra Internazionale della Ceramica” di Santo Stefano di Camastra. Prende parte alla “Mostra Itinerante” patrocinata dalla Regione Siciliana nel 1987, con esposizioni nelle maggiori capitali internazionali, tra le quali: New York, Tokio, Singapore, Parigi, Londra, Sidney, Berlino, Hong Kong. Si susseguono negli anni personali e collettive; nel frattempo, ottiene premi e riconoscimenti. Pubblica nel 1991 un catalogo delle sue creazioni, dal titolo “Maioliche d’Autore”. Nel 2004 realizza alcune opere in ceramica refrattaria, che andranno a costituire una collezione permanente di un palazzo Baronale ottocentesco, a Sinagra sui monti Nebrodi, trasformato successivamente in Hotel-Museo, unico nel suo genere. Realizza una tavellina in ceramica, per l’Associazione culturale “Il cielo d’Italia” dsc01254.jpgpatrocinata dal Senato della Repubblica, che verrà esposta nel 2015 all’Expo di Milano. Nello stesso anno è presente alla “Prima Biennale Stefanese” nello storico   Palazzo Trabia e viene selezionato dalla giuria Internazionale, per partecipare alla “X Biennale Internazionale d’Arte contemporanea di Firenze”, nella suggestiva Fortezza da Basso, dove esporrà 5 opere a olio su tela. Nel giugno del 2016 realizza un grande murales ceramico, dal titolo “Medusa” di cm. 240×240, esposto in occasione della manifestazione nazionale “Buongiorno Ceramica” e a “L’Inceramicata Stefanese”. A fine 2017, nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario della nascita di Luigi Pirandello, espone a palazzo “Armao” di Santo Stefano di Camastra un “trittico” in ceramica e legno, dedicato al grande drammaturgo siciliano. Alla mostra era esposta anche una China acquarellata, raffigurante cinque volti di Pirandello, realizzata dal figlio Giovanni.

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Tania Micaela Cordone: “Dragon’s Legacy, tra luce e tenebra”

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Questo primo romanzo della giovane scrittrice ossolana sarà presentato alla “Fabbrica di Carta” di Villadossola il 27 aprile alle 15,30.

E’ nata52997972_2362539043777254_7517299215999959040_n a Domodossola e vive a Villadossola la giovane Tania Micaela Cordone, che di recente ha pubblicato un corposo romanzo dal titolo “Dragon’s Legacy tra luce e tenebra”, e afferma di aver svolto lavori diversi: <<Dalla barista, alla consulente e alla commessa – dichiara sorridendo – cosa che vedo come un vantaggio, perché mi piace conoscere sempre cose nuove, mentre al momento sono un’istruttrice di autodifesa, nel particolare insegno Krav Maga, un sistema di difesa che ha dato una svolta alla mia vita, infondendomi il coraggio di tentare la pubblicazione di questo primo libro>>. Continua a leggere

Intervista al poeta scomodo del Lago Maggiore: Franco Esposito

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Oggi la sottocultura tende a proporsi come “la cultura”

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In un vicolo laterale di via Rosmini al centro di Stresa (VB) – dietro un cancello sobrio e un piccolo giardino pieno di fiori, un glicine profumato e al centro una bella pianta di limone – abita il poeta Franco Esposito. La sua casa ottocentesca restaurata è piena di volumi e di quadri dei suoi amici pittori. Continua a leggere

“Preludi” di Claudio Zella Geddo

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Tra premi e pubblicazioni, la produzione letteraria di Claudio Zepreludilla Geddo prosegue con un nuovo romanzo, “Preludi” (Ed. Mnàmon, Milano – in copertina foto di Michele Frasca), che riserverà felici sorprese ai suoi affezionati lettori. Pubblichiamo la prefazione del libro a cura di Giuseppe Possa. Continua a leggere

MOSTRA RETROSPETTIVA del Pittore CARLO BOSSONE e della sua scuola

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Da anni l’Associazione Artitalia promuove la valorizzazione della cultura locale e infoto carlo_bossone.jpg particolare ha messo in luce la figura del pittore Carlo Bossone (Savona 1904-Vanzone con San Carlo 1991). Ora si appresta a organizzare una retrospettiva del maestro, all’Outdoor Ossola Center di Crevoladossola (Ipercoop di Bisate), dal 12 aprile al 20 maggio. Continua a leggere

Alessandro Chiello: “Per sempre” (Eclissi Editrice, Milano – pg 225 – € 12)

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Proposto dalla “Libreria La Pagina”, sarà presentato da Danila Tassinari, venerdì 15 marzo, ore 21, all’ex Biblioteca (Teatro La Fabbrica) di Villadossola (VB).53310342_659821601104529_4760202302441127936_n

“Per sempre” è il titolo del nuovo, avvincente, romanzo di Alessandro Chiello, edito da Eclissi di Milano, nota casa editrice di gialli. È un racconto un po’ diverso dai suoi precedenti dedicati al noir. Continua a leggere

Gladys Sica: “Il sogno, la luce e la parola”

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Sabato 6 aprile 2019, alla “Galleria degli Artisti” di Milano, via Nirone 1, l’artista italo-argentina Gladys Sica, dopo numerose personali, per i suoi quarat’anni d’intensa attività pittorica e scultorea, allestirà la prima antologica. In esposizione, oltre a una scelta di lavori pittorici e scultorei, disegni, incisioni e cartoni intagliati.

di Giuseppe Possa

L'unità dell'amore - tecnica mista su cartone - cm20x30Dopo numerose personali tra l’Europa e l’America del Sud, Gladys Sica (artista italo-argentina che ora vive a Milano) si propone per la prima volta con una mostra antologica, in cui espone alcuni suoi lavori pittorici e scultorei, disegni, incisioni e cartoni, realizzati nell’arco di quattro decenni: a partire dalle opere prodotte durante la formazione accademica (“Sogno incantato”, “La mia amica Patrizia”, “Rottura”, “Ciclo vitale”, “Gli ultimi ritorni”) a quelle della maturità (“Visione furtiva”, “Donna senza vestito”, “La rabbia”, “Rusty”, “Minaccia trattenuta”, “Immobilizzato dalla luna”), fino alle più recenti (“Tracce”, “Preannuncio”, “Nessuna parola”, “La decisione”, “Sfida multipla”). Continua a leggere

Licia Fusai: “Sapori su tela”

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(di Giuseppe Possa)

Un’artista milanese che attraverso i suoi quadri, insoliti e intriganti, esalta tutti gli elementi, o ancora meglio gli “alimenti”, che copiosa la Natura offre.

Il ristorante Bianca di Milano, in via Panizza 10, un locale candido, rilassante,img_e94231.jpg dall’atmosfera calda e accogliente, nato dalla passione per la cucina, ha ospitato una mostra interessante di Licia Fusai, “Sapori su tela”, che ben era intonata con l’ambiente. L’artista milanese (ma lei prima che artista preferisce definirsi “trasformatrice di materie”) con i suoi quadri, insoliti e intriganti, esalta tutti gli elementi, o ancora meglio gli “alimenti”, che copiosa la Natura offre. Le sue opere sulle pareti mi si sono presentate davanti come se scorressero attorno a me su un “carrello”, quali portate di stuzzicanti materie prime per piatti prelibati, di forza attraente, che alimentano gioia, danno speranza, invitano a nutrirsi con un’alimentazione salutare. Un piacere per gli occhi, una fonte di “benessere”, perché le creazioni di Licia sono eseguite con i medesimi ingredienti che si usano generalmente per preparare o dare sapore e colore alle ricette di cucina. Continua a leggere

Antonio Ciminiera: poeta dell’amore e della vita

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(di Giuseppe Possa)

Per apprezzare i poeti non è necessario conoscerli di persona; infatti, dei tanti che ci 51956021_10213329216216670_5315000798776655872_nhanno emozionato, quanti sono morti ancora prima che noi nascessimo? Quindi, a mio parere, è sufficiente leggere i loro dati biografici, qualche avventura o disavventura esistenziale che ne hanno caratterizzato la personalità, ma soprattutto bisogna approfondire con una lettura attenta i loro versi, meditarci sopra e riflettere, lasciandoci commuovere dai contenuti e dalla musicalità delle strofe. Continua a leggere

Danilo Ursini: pittore e fotografo ossolano che vive e si fa onore in Canada.

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(di Giuseppe Possa)

Danilo Ursini è un artista assai fantasioso e onirico che sembra prendere ispirazione dal12075001_10206670553954463_6256603536848349006_n suo subconscio, creando lavori curiosi, enigmatici e stravaganti (basta dare un’occhiata al suo sito: www.ursiniart.com). Le sue opere, facilmente riconoscibili, sono dipinte di getto, con mano libera e capacità inventiva. “Il piccolo Dani” – come simpaticamente lo chiamavamo – è un giovane ossolano (è nato a Domodossola nel 1979) che vive da un decennio in Canada, ottenendo successi e riconoscimenti importanti. La prima rassegna a cui ha partecipato è “Giovani Artisti Ossolani” del 2004 e nello stesso anno, con Hermann Prigann, è stato coinvolto in un progetto d’estetica ambientale; mentre nel 2006 ha partecipato alla mostra “Le opere d’arte hanno fatto centro” a Domodossola.  In seguito, più che a esporre si è impegnato a migliorare lo stile, sviluppando le sue opere in bianco e nero che ha presentato al castello di Vogogna, ma ufficialmente alla “Biennale di Firenze” 2009. Continua a leggere